
COS'E' IL POLYMER CLAY?
Per chi non conosce il POLYMER CLAY ecco un piccolo riassunto:
per "POLYMER CLAY, PASTE SINTETICHE, ARGILLA ARTIFICIALE", ecc, intendiamo un materiale che ha l'aspetto e la consistenza della classica plastilina che usano i bambini per modellare e giocare, sono fatte a base di PVC (il dizionario qui mi dice POLIVINILCLORURO...), e, a differenza della plastilina per bimbi, queste paste sono "termoindurenti", significa che induriscono dopo la cottura.
Esistono in tantissimi colori e diversa consistenza e trovano mille usi: si possono creare piccole figure, oggetti decorativi, rivestire penne, scatole, bicchieri, ecc, creare perle, spille e orecchini. Spesso queste paste vengono infatti utilizzate da scultori o chi realizza miniature e ancora da artisti del gioiello.
FIMO: E' una pasta per modellare termoindurente a base di materiale sintetico. Indurisce in comuni forni da cucina a ca.130ºC per 20-30 minuti. Nella versione CLASSIC la pasta ha una consistenza relativamente dura da plasmare, permettendo lavori più fini e precisi.
La versione SOFT è di consistenza più morbida, e con questo più facilmente lavorabile. Tutti i colori sono miscelabili tra di loro.
I panetti Fimo Classic e Soft si presentano nelle misure standard 55x55x15mm.
Ogni versione ha 24 colori base. Nella versione FIMO SOFT (poco adatta a fare "murrine" o lavori di precisione dato che è troppo morbida) sono in vendita altri 24 COLORI SPECIALI nella serie trasparente, fosforescente, pietra e metallizzato. http://www.fimo.com/
CERNIT: E’ disponibile nelle versioni CERNIT NUMBER ONE (dalla lucentezza di porcellana), CERNIT GLAMOUR (perlato e in colori metallici), CERNIT NEON LIGHT (fluorescente) ed anche CERNIT NATURE’S COLORS (nei colori della natura). Tutti i colori si possono mescolare tra di loro per ottenere infinite tonalità diverse, si induriscono facilmente in forno e si possono usare in combinazione assieme ad altri materiali. Lasciato esposto all’aria Cernit non asciuga, dovrebbe però essere conservato in un luogo fresco. Il Cernit si indurisce definitivamente cuocendolo in forno preriscaldato 100° e 130°C. Il tempo di cottura varia tra i 15 e i 30 minuti, a seconda della grandezza e dello spessore degli oggetti. http://www.cernit.it/
SCULPEY: Direi che, insieme a PREMO! è quella più utilizzata negli USA. Sculpey si utilizza soprattutto per le sculture, indurisce sempre al forno. Una volta cotto può essere facilmente colorato con colori acrilici o scolpito ulteriormente. Purtroppo, a lavoro finito e cotto, è poco resistente nel tempo, è facile che si rompa o crepi, sporatutto se l'oggetto è grande. SCULPEY presenta tanti "sottoprodotti" adatti alle farie esigenze delgi artisti: SCULPERY III, SUPER FLEX BAKE & BEND, ULTRA LIGHT, SUPER SCULPEY. http://www.sculpey.com/
STUDIO BY SCULPEY: nuovissima e ancora poco conosciuta (anche poco reperibile) è una pasta che si presenta in nuovi colori sopratutto in tinte pastello, poco "appiccicosa", ma molto morbida. E' un tantino troppo morbida (ma non piu morbida della Fimo Soft) per la creazione di gioielli, sporatutto se interessa utilizzare la tecnica millefiori ma infatti la casa produttrice non l'ha messa sul mercato con questo scopo. E' pensata piu; che altro per la decorazione della casa e per la realizzazione di oggetti o piastrelle decorative, ecc. Risulta, a mio avviso, molto piacevole al tatto, è quasi setosa
PREMO:
Anche questo si indurisce a 130° per 30 minuti in forno, si presenta con 32 colori, è molto felssibile, ma non "molle" quindi molto adatto anche per lavori di fino e la tecnica "millefiori". Anche dopo la cottura mantiene una certa flessibilità. Può essere mescolato con sculpey ed altri per ottenere ulteriori sfumature. Ha nella sua vasta gamma dei colori "metalizzati" che sono i più indicati per la tecnica del "MICA". http://www.sculpey.com/
KATO CLAY: Creato da una grande artista per gli artisti. Donna Kato ha realizzato 17 colori, inclusi i metalizzati e trasparenti. Indurisce, come tutti a 130° per 30 minuti, non sbricciola e anche dopo lunga lavorazione non diventa molle e non appiccica. E’ molto utilizzato dagli artisti del gioiello è il più indicato per la tecnica “millefiori”. http://www.katopolyclay.com/
CREALL THERM: E’ facile da lavorare e si presenta in 28 colori. Indurisce in comuni forni da cucina a ca. 130ºC per 20-30 minuti. Purtroppo la casa produttrice olandese ha terminato la produzione. http://www.havo.com/
I-CLAY: Di fabbricazione coreana è pubblicizzata come la pasta sintetica piu leggera e morbida del mondo, descrizione abbastanza azzeccata, direi. Non è comunque da confondere con le altre argille sintetiche perchè è molto diversa, sia nella sostanza che nella lavorazione. Intanto NON è termoindurente, ma asciuga all'aria nel giro di 10 - 24 ore (a seconda ovviamente della grandezza dell'oggetto realizato).
E' a base d'acqua, per cui è utile spruzzarla di acqua ogni tanto o comunque lavorarla solo in piccole quantità e avendo cura di richiudere le confezioni per bene, se no si rischia di asciugarla troppo e non poterla piu lavorare. E' molto "gommosa", sembra di lavorare con dei marshmallow semi-sciolti. Non è adatta alla maggior parte delle tecniche raffinate, ma è molto bella per fare decorazioni semplici o pupazzi divertenti e colorati. Purtroppo non c'è modo di proteggerla con lacche o impermeabilizzanti, per cui, anche qando è perfettamente asciutta, se esposta ad acqua per un pò si scioglie...http://www.iclaylove.com



















































Qualche domenica fa mi sono incontrata con la mia amica Daniela per divertirci un pò con le paste sintetiche e sperimentare con qualche tecnica - in due la creatività e le idee aumentano considerevolmente! 
Ecco noi due davanti ai nostri lavoretti:

Ed ecco la tecnica che abbiamo utilizzato per la maggior parte dei nostri "gioielli": MOKUME GANE. Si tratta, secondo me, di una delle più versatili tecniche che ci sono in questo campo, ha tante varianti sia nell'esecuzione che nei colori che nelle applicazioni.
Ma di che cosa si tratta effettivamente? La tecnica del Molume Gane è una tecnica giaponese per la lavorazione del metallo, si ottengono praticamente delle bellissime striature che ricordano molto le venature del legno.
vedi su WIKI: http://en.wikipedia.org/wiki/Mokume-gane
Nan Roche ha introdotto questa tecnica nel mondo delle polymer clay - paste sintetiche qualche anno fa.
COSA CI SERVE
COME PROCEDERE
Ammorbidite la pasta con le mani e procedete a fare una sfoglia molto sottile con il primo colore. Sopra questa prima sfoglia di pasta sintetica mettete un foglio d'oro o argento - fate attenzione perchè sono sottilissimi, magari aiutatevi con un penello!. Procedete con il secondo colore di pasta sintetica, fate sempre una sfoglia molto sottile e continuate ad alternare pasta sintetica e foglia d'oro o argento.


Ora non rimane altro da fare che comprimere bene questo "blocco" e procedere al taglio che determinerà l'aspetto delle striature. Prediligo la pasta trasparente o traslucida perchè una volta cotto il tutto si intravvederanno meglio le sfumature dei colori e la foglia d'oro.
<- Rippleblade
Un metodo per ottenere delle striature interessanti è utilizzare la "Rippleblade" il taglierino con la forma ad onde - otterette delle striature a onde o zig-zag. Potete benissimo anche utilizzare il taglierino normale e magari tagliare diagonalmente. La tecnica più utilizzata consiste nel "bucherellare" il blocco da sopra con oggetti appuntiti o imprimerlo con timbri per poi "raschiare" via strati sottili da sopra. Un altra opzione può essere quella di non formare un blocco quadrato, ma cercare di tirare e arrotolare il tutto (come se volleste fare un rotolo millefiori) per poi fare sempre dei tagli con il taglierino normale o quello ad onde.
Quando avrete ottenuto abbastanza "scaglie" o "fettine" rivestite delle perle bianche - il fimo trasparente risulterà avere colori più brillanti con uno sfondo bianco. Se avete utilizzato delle sfoglie di fimo normale, non trasparente utilizzate semplicemente "rimasugli" come base per le perle.
Ecco i risultati dei nostri "sforzi" quel pomeriggio - purtroppo abbiamo avuto problemi con il forno (ricordate di usare sempre un termometro se non siete sicuri dell'accuratezza del termostato del vostro forno!!!) e si è bruciacchiato tutto. Invece di risultare colori pastello semitrasparenti si è scurito tutto, ora che ci siamo accorti del danno, risultando però in un bel rosso rubino che non ci dispiace affatto - ma giudicate voi stessi:
prima della cottura:



dopo la cottura...

abbiamo anche fatto qualche esperimento con la tecnica di Donna Kato per i petali di fiore








Ho
voluto giocare e sperimentare un pchino con i colori e ho pensato che si potessero
usare queste tecniche per formare delle ali di farfalla.
Come
sempre si puo usare queste tecniche per formare anche mille altre cose, come
petali di fiori ecc.
Questo tutorial utilizza 2 cane principali ed alcune
variazioni di queste, vediamo come fare per realizzarle:
Prima CANE principale:
Iniziamo ammorbidendo la pasta e mescolando i colori
che ci servono. Per prima cosa ho mescolato il grigio unendo bianco con un pò
di nero. Ho fatto due grigi diversi, uno più scuro e uno piu chiaro, poi ho
mescolato del bianco con un pò di arancio. Iniziate a mescolare i colori
sempre aggiungendo poco colore scuro alla volta a quello chiaro, e poi vedete
come viene, potrete sempre aggiungerne ancora. Ammorbidite bene anche i colori
che usate così come sono senza mescolarli e metteteli da parte, dovete avere di
ogni colore la stessa quantità. (1/2 - 1 panetto circa)
Utilizzando
i primi due colori di pasta (in questo esempio grigio scuro e giallo) formate
una SKINNERBLEND



Ecco,
adesso ripiegate a formare un quadrato sfumato, poi appiattite un lato di
questo ad angolo per formare un triangolo dagli angoli morbidi e per il momento
mettetelo da parte.

Tenete
una parte di questa cane a triangolo di questa misura e riducete il resto per
ottenere varie cane di vari diametri, unite anche i rimasugli e realizzate cane
triangolari e tonde grandi e piccole e contornate alcune di queste con una
sottile sfoglia nera, facciamo un grosso salto in avanti nel lavoro, tanto per
darvi un'idea di quante ce ne serviranno:

Più
dettagli desiderate nella vostra ala, più cane dovrete realizzare. Nel mio
esempio ho usato oltre 10 cane in tutto.
Passiamo alla seconda
CANE principale (la chiamo occhietto):
Questa
sembra complicata, ma giuro che non lo è!! 
Formate
a mano delle cane rettangolari tutti identici, oppure è MOLTO MEGLIO se usate un
estrusore (o clay gun) per fare questo lavoro.
Io preferisco usare il MAKINS CLAY EXTRUDER © che è questo:
Ci
servono 4 colori che vanno dal chiaro allo scuro, io ho scelto nero, grigio,
arancio e arancio chiaro. Di questi colori dobbiamo formare sottili strisce
rettangolari di queste quantità :
2
striscie nere
4
strisce arancioni
6
striscie arancione chiaro
4
striscie grigio chiaro

Unite le strisce in questa sequenza per formare una cane quadrata cosi:

Ora dobbiamo appiattirla e per farlo iniziamo a schiacciare gli angoli piu scuri, fino ad ottenere una sfoglia che passeremo nella macchina della pasta (oppure apiattitela ed allungatela bene con il mattarello:

Questa
lunga striscia ora va tagliata in tante fettine sottili che metteremo una sopra
l'altra per formare ancora una cane quadrata alla quale daremo forma
triangolare, come abbiamo fatto prima con la cane giallo/grigia :
(Volendo, come vedete nell'imagine più a destra,
potrebbe già diventare un'ala di farfalla o un bellissimo petalo di fiore così com'è...)
Allungate ora
la cane triangolare e tagliatela in 8 parti uguali che potremo poi riunire in
una cane tonda cosi:

Riducete
questa cane tonda quanto volete, potete tenerne una o farne tante e unite
queste con quelle gialle per formare la vostra ala di farfalla:

Qualche esempio di farfalla vera da cui prendere spunto:


Buon divertimento!